Le origini

La Trattoria ha radici antiche che precedono la costruzione del Faro della Vittoria, avvenuta nel 1927.
La famiglia Gatnik la rileva all’inizio degli anni ’30 dopo una lunga esperienza nella gestione di locali che si trovano in centro città, nella zona di Barriera Vecchia.
All’epoca Strada del Friuli è poco più di una sterrata di periferia, pochissime case, territorio agricolo organizzato a pastini e coltivato a vigna e ortaggi. Il Faro della Vittoria è stato costruito da poco sul bastione del forte Krecich che domina l’estremo tratto del golfo di Trieste sopra il porticciolo di Barcola.
Nino Gatnik avvia l’attività con la sua famiglia e come primo atto pianta tre ippocastani, che cresciuti e potati come dei gelsi formano una pergola ombrosa, che ancora oggi rende l’ambiente davvero unico.

La famiglia Gatnik Dambrosi

Attualmente sono Roberto e la figlia Gemma a portare avanti la tradizione della famiglia, che prosegue da ben quattro generazioni..

L’anima della cucina è la moglie di Nino, Maria Cobez, e vi lavorano i figli Riccardo, Lidia e Renata.

Lidia si sposa con Nino Dambrosi e rileva la trattoria, continuando a gestirla con l’aiuto dei figli Nino e Roberto e della sorella Renata.

La trattoria di una volta

La Trattoria al Faro era meta delle passeggiate domenicali delle famiglie triestine che dopo la visita al monumento del Faro si fermavano in giardino per delle merende e degli spuntini che spesso portavano da casa. Ordinavano il vino e qualche piatto di pesce fritto che veniva messo al centro della tavola come prelibatezza.
Durante la settimana era frequentata dalla gente del rione, si giocava alle carte, spesso si cantava accompagnati dalla fisarmonica e sovente soprattutto all’ora di pranzo si fermavano gli operai che lavoravano nei dintorni.
Il pesce ogni giorno veniva portato direttamente dai pescatori o dalla pescheria di Marcello che si trovava vicino al ponte della ferrovia di Barcola. Il pesce veniva pulito e consumato in giornata, non si fermava quasi nell’unico frigorifero del locale.
Le previsioni del tempo si facevano al mattino presto: guardando verso ovest, i nonni dicevano “se la furlana alza le cotole ogi piovi”, oppure guardando il mare “sta rivando el neverin tira dentro la roba”. In base a questo tipo di previsioni si decideva quanto e cosa comprare per i pranzi e le cene e così le stagioni e gli anni passavano..

EVENTI

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ORARI D’APERTURA

  • 11.00 – 15.00
    18.30 – 23.30
    chiuso il martedì

CONTATTI

  • Scala Sforzi, 2 Trieste
  • +39 040410092
  • trattoriaalfaro@gmail.com

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