La Storia

La Trattoria al Faro nasce nel lontano 1925 come tipico locale rionale, allora chiamato 'Da Martin'. Situato in una zona periferica della cittą, tra poche case e immerso in un'area agricola organizzata a pastini di vigne e ortaggi, il locale era raggiungibile solo per mezzo di una strada in terra battuta.

Allora era in uso per le famiglie popolane triestine recarsi a fare la gita domenicale in queste osterie fuori città, specializzate nella mescita di vino sfuso. I clienti venivano accolti nel giardino fatto a pastini coperti da pergole d’uva. Mentre al banco si serviva il vino, in cucina le cuoche scaldavano a bagnomaria le pietanze che i clienti si portavano da casa per il loro pick-nick fuori porta. Nella saletta al piano superiore un pianista accompagnava i canti e le danze degli ospiti.

Quando la famiglia Gatnik, che proveniva da una lunga discendenza di trattori, prende in mano le redini dell’attività, come primo atto di rinnovamento pianta tre ippocastani che ancora oggi caratterizzano la terrazza fronte mare. L’ombra della loro chioma si è rivelata essere ideale rifugio dalla calura delle estati adriatiche.

All’ombra degli ippocastani e rassicurati dal raggio possente del faro che veglia sulla città, i nostri clienti amano assaporare un piatto di sardoni impanadi con un bon bicier de malvasia, ammirando le navi sulla linea dell’orizzonte ed i tramonti sul golfo triestino.

La gestione della Trattoria, sempre di tipo familiare, che vede affiancarsi alla famiglia Gatnik la famiglia Dambrosi, si succede di generazione in generazione tramandandosi le ricette della cucina tipica triestina: un mix di tradizione austroungarica che si fa sentire soprattutto nella cottura delle carni (goulash, luganighe e crauti, kipfel, gnocchi) e nella preparazione dei dolci (strüdel, palacinke, gibanica); unita alla cultura del pesce azzurro tipica dell’adriatico (sardoni in saor, brodetto). Il tutto unito dai sapori e dai profumi classici della cucina italiana.

Molti sono i clienti che, arrivati sulla terrazza della trattoria per gustare la buona cucina casalinga, vi hanno trovato il calore di un’accoglienza amichevole. All’inizio degli anni Ottanta il giardino fronte mare ospita all’ombra dei suoi tre ippocastani la troupe del film Ernesto, trasformandosi per due giorni in set di film in costume. Tra i nostri habitué anche il commissario Proteo Laurenti, protagonista della serie di gialli ambientati a Trieste, inventato dalla penna dello scrittore di madrelingua tedesca Veit Heinichen.